Rete Sociale | Audizione presso commissione infanzia
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26 mar Audizione presso commissione infanzia

TUTELA DEI MINORI E INADEGUATEZZA GENITORIALE: DISFUNZIONI E CONTRADDIZIONI DEL SISTEMA IN ITALIA

IL DIRITTO DEL MINORE DI CRESCERE ED ESSERE EDUCATO NELL’AMBITO DELLA PROPRIA FAMIGLIA

Il nostro ordinamento, in tema di tutela del minore, consacra il diritto del minore a crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia. Tale diritto del bambino e dell’adolescente di essere educato dai propri genitori e di ricevere il loro apporto di cura e assistenza morale è sancito dalla legge dello Stato Italiano del 4 maggio 1983, n. 184, recante la disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori, così come modificata dalla legge del 28 marzo 2001, n. 149 il cui attuale titolo è “il diritto del minore ad una famiglia”. All’articolo 1 essa recita: “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propri famiglia; che le condizioni di indigenza economica dei genitori NON POSSONO ESSERE DI OSTACOLO ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA PROPRIA FAMIGLIA”. Il secondo comma del medesimo articolo stabilisce altresì che : “A tale scopo la legge obbliga, lo Stato le Regioni e gli Enti locali ad aiutare i genitori che si trovino in situazioni di indigenza economica tali da pregiudicare il diritto del minore a rimanere presso la propria famiglia ed inoltre, qualora le problematiche legate ai genitori non siano squisitamente economiche, di favorire un sostegno dei nuclei a rischio al fine di PREVENIRE L’ABBANDONO E CONSENTIRE AL MINORE DI ESSERE EDUCATO NELL’AMBITO DELLA PROPIA FAMIGLIA”. Gli stessi Enti hanno altresì l’obbligo, per legge, di organizzare corsi di preparazione degli assistenti sociali per svolgere tali funzioni. E’ evidente, quindi, che l’obbligo dello Stato e degli Enti sia quello di adoperarsi per garantire quello che la legge riconosce come un diritto personalissimo e intangibile del minore di crescere nell’ambito della propria famiglia.

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